Bazar Atomico

Simbolo chimico B

Un podcast da 20 milioni di visualizzazioni cerca un’immagine funzionale. La nuova identità visiva si presenta più autorevole, ma sempre dirompente.

Nella fertile scena dei podcast italiani, una produzione si mantiene orgogliosamente non allineata. Il Bazar Atomico dichiara la sua impostazione serendipica già dal nome: niente scaletta, figure con percorsi non convenzionali, grande varietà tematica — spiritualità e affari, politica internazionale e psichedelia. Ci troviamo in un bazar, d’altra parte, e per di più atomico. Il conduttore Davide Francesco Sada, imprenditore nel campo della formazione finanziaria (Moneysurfers), vuole esplorare i confini tra crescita personale e caos creativo. E da lì le interviste del suo podcast settimanale, che dal 2020 in avanti hanno coinvolto tanti e tante ospiti di rilevanza nazionale tra politica, cultura, imprenditoria e spettacolo: Roberto Saviano, Cecilia Sala, Stefano Feltri, Carlo Cottarelli, Marisa Laurito, Matteo Bordone…

Non legato ai gruppi dell’informazione online, fino ad agosto 2025 il podcast non aveva propriamente un’identità visiva, ma attingeva a un immaginario retrò fatto di illustrazioni, un po’ scienza e un po’ magia. La sfida del progetto di Bellissimo è portare ordine e incisività, mantenendo però parte della spontaneità originaria. La soluzione arriva dalla dimensione atomica, e dunque chimica, del Bazar: il lettering si ispira alla tavola periodica degli elementi — ogni lettera una casella pronta a ricomporsi nelle animazioni. Un’identità visiva basata sulla forza della tipografia e pensata per funzionare nelle tante applicazioni sul web e sui social media. La B incorniciata del rombo regala finalmente un simbolo, facilmente identificabile, al podcast.

Il lancio dell’immagine dà il via a un’opera di coordinamento grafico sulle diverse piattaforme, che coinvolge appunto tutti i punti di contatto con il pubblico: i “bumper” per i Reel, l’icona della app, il merchandise… A pochi mesi dall’introduzione, l’immagine del Bazar risulta più organizzata, coerente — non per questo meno esplosiva.