TORNARE AI BOX

Packaging. In mostra all’ADI Design Museum, i tre Box for inspirational design create da Bellissimo per Bombay Sapphire

Dal 4 al 26 marzo 2026 l’ADI Design Museum di Milano ospita la mostra Design di Filiera. La Filiera del Packaging, curata da Carlo Branzaglia e Wladimiro Bendandi e promossa da ADI – Associazione per il Disegno Industriale e UCIMA, l’Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’Imballaggio. 

La mostra racconta il packaging oltre la funzione tecnica di contenitore, evidenziando invece il suo ruolo da “connettore” tra produzione, comunicazione e uso, qualcosa capace di contribuire a innovazioni che entrano quotidianamente in contatto con consumatori e consumatrici.

All’interno del percorso espositivo trovano spazio anche tre oggetti realizzati da Bellissimo. Sono le tre edizioni di The Box for Inspirational Design realizzati dal 2005 e 2007 per Bombay Sapphire come gift pack da distribuire in scuole di design e inviare a contatti mirati.

Ai tempi, il gin dalla bottiglia azzurra doveva ancora affermarsi sul mercato italiano. La strategia del gruppo Bacardi puntava innanzitutto a diffondere il brand all’interno delle comunità dell’industria creativa, scegliendo il design come proprio territorio d’elezione e l’ispirazione come tema cardine, e da lì il piano di eventi e attività promozionali curato da Bellissimo nell’arco di quasi un decennio — del piano facevano parte anche i fortunati Inspirational Design Happening, serate con grandi esponenti internazionali del design e performance spettacolari, sempre in luoghi d’eccezione.

Tornando a oggi, se il tema della mostra di ADI è il packaging come mezzo narrativo e di coinvolgimento, il caso di Bombay Sapphire è perfetto. Erano contenitori a sorpresa —anni dopo si sarebbe detto “mystery box”— nell’inconfondibile blu del brand. All’apertura —anni dopo si sarebbe detto “unboxing”— rivelavano una collezione di piccoli oggetti personalizzati legati al mondo della progettazione: penna e righello, un taccuino, un metro da sartoria. Ma anche un caleidoscopio, un nastro adesivo, una palette per farsi ispirare da varie sfumature d’azzurro.

A vent’anni circa dalla loro creazione, i curatori della mostra scelgono di riaprirli. Una capsula della memoria per chi lavora da un po’ qui in studio, quasi un reperto di archeologia creativa da un’era pre-social. Ma anche la dimostrazione che i linguaggi si basano sempre sulla forza delle idee originali, degli accostamenti più spiazzanti, e sulla cura per i dettagli.

La mostra è visitabile dal 4 al 26 marzo presso l’ADI Design Museum – Fondazione ADI di Milano.

Pubblicato: 03 Mar, 2026Mar 03, 2026